10-11-2025 Eventi e fiere

La moda cambia strategia tra geopolitica e dazi

MHART Ibérica fra i protagonisti del Business Breakfast di Modaes
MHART Ibérica al Business Breakfast di Barcellona su logistica e moda con esperti supply chain e geopolitica

Il settore moda entra nel 2026 con una sfida centrale: gestire una supply chain sempre più complessa, influenzata da geopolitica, dazi, volatilità normativa e tensioni sulle rotte commerciali.
Questi temi sono stati al centro della nuova edizione del Business Breakfast di Modaes, dedicato a “Geopolítica, aranceles y márgenes: la moda redefine su estrategia ante la incertidumbre”. Un incontro che ha riunito esperti di dogane, manager del fashion e specialisti di supply chain per analizzare come il settore stia ripensando margini, modelli produttivi e logistica.

Tra gli speaker, anche Theo Rocamora, CEO di MHART Ibérica, accanto a figure di primo piano come Sandra Fombuena (EY) e Juan Jurado (Silbon). Il confronto ha evidenziato un punto chiave: nell’attuale scenario internazionale, la logistica diventa una leva strategica essenziale per garantire resilienza e competitività.

Geopolitica e nuovi dazi: perché la logistica è sotto pressione

Gran parte delle tensioni che oggi colpiscono la moda nasce dal contesto macroeconomico e geopolitico.
Durante l’evento, gli speaker hanno evidenziato come il settore si trovi a fare i conti con:

  1. dazi e barriere commerciali in evoluzione,

  2. normative doganali più complesse,

  3. instabilità sulle principali rotte marittime e terrestri,

  4. aumento dei costi di produzione e di trasporto,

  5. compressione dei margini operativi.

Fattori che impongono ai brand una revisione profonda dei propri modelli logistici, rendendo indispensabile puntare su flessibilità, integrazione e controllo dei flussi.

L’intervento di Theo Rocamora: logistica antifragile per un mercato imprevedibile

Nel suo intervento, Theo Rocamora ha portato la visione di MHART Ibérica su come affrontare l’incertezza geopolitica.
Il concetto chiave: antifragilità.
Non basta una supply chain resistente: serve una logistica capace di adattarsi rapidamente, migliorare con il cambiamento e reagire in modo strategico agli shock globali.

Secondo Rocamora, le aziende fashion devono investire in:

  1. sistemi logistici modulari e scalabili,

  2. tecnologie che aumentano la visibilità dei flussi,

  3. integrazione dei processi fra produzione, magazzino e distribuzione,

  4. layout intelligenti e soluzioni di movimentazione efficienti,

  5. mantenimento del know-how interno per una reale capacità di risposta.

Una logistica dinamica e ben progettata diventa così uno strumento che protegge margini, continuità operativa e qualità del servizio.